domenica 12 ottobre 2008

Il precariato nella scuola...una tragedia dimenticata


Beata Ingoranza



Perché i media hanno sfondato i coglioni a tutti per l’Alitalia, per la quale si parlava di 5.000 esuberi al massimo, mentre per la scuola, dove vige un precariato ch’è peggio della schiavitù, non si parla mai?
Perché non è al centro dell’attenzione il taglio di 8 miliardi di euro, 150.000 posti di lavoro in meno, e una fila di precari a volte storici (sicuramente stoici) che farebbe paura al terzo mondo.
Ho visto famiglie accendere mutui che poi non hanno potuto pagare, non negli stati uniti, ma qui, da noi, nella civilissima Europa, in Italia, culla della cultura. Come si pretende che il paese cresca quando una famiglia può nascere solo dopo i quaranta anni, quando nessuno lavoratore può accendere un mutuo (e fra poco neanche un cero alla Madonna).
Beata ignoranza ma che si deve fare per attirare l’attenzione dei media e della gente? Come mai si parla solo dei tanga delle professoresse di matematica di Milano e mai dei morti di fame che fanno la fila davanti ai provveditorati, anche a cinquanta anni, per un posto da professore che fino all’anno prima gli spettava con tranquillità.
Io son dovuto andare a lavorare in Venezuela, senza mezzi termini, terzo mondo, ma molti miei colleghi han trovato posto nelle scuole private, con cui prenderanno i miei stessi punti (se sono fortunato) ma loro non son andati in Sudamerica, no! Loro avevano la raccomandazione del prete…evviva la chiesa.
Questo precariato costante va nettamente a loro vantaggio perché senza precari loro non avrebbero quel bacino naturale di morti di fame da cui attingere per poter completare l’organico delle loro scuole (tutte confessionali e tutte che violano gli articoli delle convenzioni europee che affermano che il lavoro non può essere assegnato seguendo una discriminante religiosa, cose che loro fanno puntualmente quando ti chiedono, ed è la domanda fondamentale, della tua fede!!!).
Di recente è stata presentata una interrogazione alla giustizia europea sull’insegnamento della religione in Italia, dove per avere la cattedra da prof. di religione devi essere cattolico e raccomandatissimo.
La stessa cosa è per le private, discriminate religiosa ch’è costituzionalmente inaccettabile, nel senso dei trattati europei, ma anche secondo la stessa dichiarazione dei diritti fondamentali dell’uomo.
150.000 persone a casa…ricordatevelo. Noi non lavoreremo mai e andremo ad intasare altri lavori!!! Morirete tutti di fame!!!
Il popolo comunque è con Berlusconi…in bocca al lupo pueblo!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

morirete tutti di fame è bellissima!!!! i miei complimenti!

Anonimo ha detto...

Dillo che ti manca il prosciutto di Montagnana...Lalla

Anonimo ha detto...

Oggi è il Día de la Hispanidad...una sfiga per il Latinoamerica e una fortuna per l'Europa...scrivi qualcosa anche su questo.
Lalla

Room NO Leonardo ha detto...

Per me, è uno scandalo la stessa esistenza delle scuole private: tutto parte da qui.